Come si informano oggi gli italiani? A chi si affidano per comprendere la realtà? E perché una parte crescente della popolazione sceglie di allontanarsi dalle notizie?
Il Garante privacy ha irrogato una sanzione di 31,8 milioni di euro a Intesa Sanpaolo S.p.A. per gravi carenze nella sicurezza dei dati personali, dovute all’inadeguatezza delle misure tecniche e organizzative adottate.
Nella seduta del 18 marzo 2026, l’Autorità ha adottato i primi due provvedimenti con cui viene ordinato, ai prestatori di servizi di mere conduit, di bloccare l’accesso in rete ai siti pornografici www[.]giochipremium[.]com e www[.]hentai-ita[.]net gestiti dalla società Onlab S.R.L.S., stabilita in Italia.
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nella riunione del Consiglio del 25 marzo 2026, ha approvato, con il voto contrario della Commissaria Elisa Giomi, il provvedimento di chiusura dell’istruttoria, finalizzata all’analisi delle metodologie di misurazione dei contenuti diffusi dalle piattaforme digitali per definire indirizzi e prescrizioni idonei a garantire dati di audience trasparenti, comparabili e affidabili.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’indagine conoscitiva sul settore del Quantum Computing (“QC”), un innovativo sistema di calcolo potenzialmente capace di rivoluzionare la gestione e la soluzione di problemi complessi rispetto agli standard computazionali attuali, con applicazioni già in essere nella cybersecurity, le biotecnologie, la progettazione di materiali, l’ottimizzazione di processi produttivi, il fintech.
Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nella seduta dell’11 marzo 2026, ha approvato – con il voto favorevole del Presidente e dei Commissari Aria, Capitanio e Giacomelli e con il voto contrario della Commissaria Giomi – la delibera che conclude l’istruttoria relativa all’analisi dei mercati dell’accesso alla rete fissa ai sensi dell’art. 89 del Codice delle comunicazioni elettroniche, che tiene conto della separazione strutturale della rete fissa di accesso di TIM, divenuta operativa il 1° luglio 2024.
La velocità media in download dei servizi di connessione ad Internet da rete mobile, per le misure statiche, risulta di circa 331 Mbps, mentre la velocità in upload risulta di circa 58 Mbps.
Lo smartphone contiene la tua vita digitale: contatti, foto, e-mail, app bancarie, documenti. Proteggerlo adeguatamente è fondamentale. Ecco alcuni consigli utili dall’associazione Codici.
Un semplice codice di 4 cifre non è sufficiente. Utilizza PIN di almeno 6 cifre, password alfanumeriche o, meglio ancora, autenticazione biometrica come impronta digitale o riconoscimento facciale combinata con un PIN sicuro. Imposta il blocco automatico dopo pochi secondi di inattività. Un telefono sbloccato lasciato incustodito è una porta aperta ai tuoi dati.
Scarica applicazioni solo dagli store ufficiali: Google Play Store per Android e App Store per iOS. Anche negli store ufficiali, verifica sempre lo sviluppatore, leggi le recensioni e controlla le autorizzazioni richieste. Un’app per la torcia che chiede accesso a contatti, fotocamera e posizione è sospetta. Concedi solo le autorizzazioni strettamente necessarie al funzionamento dell’app.
Mantieni sempre aggiornati sistema operativo e applicazioni. Gli aggiornamenti non migliorano solo le funzionalità, ma correggono vulnerabilità di sicurezza critiche. Attiva gli aggiornamenti automatici quando possibile. I dispositivi che non ricevono più aggiornamenti di sicurezza dal produttore diventano progressivamente vulnerabili e andrebbero sostituiti.
Le reti WiFi aperte in luoghi pubblici sono comode ma rischiose. Evita di accedere a banking online, e-mail o altri servizi sensibili quando sei connesso a reti pubbliche. I criminali possono intercettare i dati trasmessi. Se necessario, utilizza una VPN (Virtual Private Network) affidabile che cripta il traffico dati.
Configura backup automatici su cloud o computer. In caso di furto, smarrimento o guasto, non perderai foto, contatti e dati importanti. Assicurati che i backup siano protetti da password e, possibilmente, crittografati.
Attiva le funzioni “Trova il mio dispositivo” (Android) o “Dov’è” (iOS). Permettono di localizzare, bloccare o cancellare remotamente i dati del telefono perso. Contatta subito il tuo operatore per bloccare la SIM ed evitare addebiti o utilizzi fraudolenti.








