Codici: sanità pubblica in crisi, quando il disagio diventa diseguaglianza

C’è una crisi silenziosa che si consuma ogni giorno negli ospedali sovraffollati, nei pronto soccorso senza personale sufficiente, nei territori dove il medico di base è un miraggio e la guardia medica una chimera.

È la crisi del Sistema Sanitario Nazionale. Un’emergenza che da anni l’associazione Codici combatte ed a cui la delegazione del Lazio ha dedicato il convegno “Il diritto alla salute e la crisi del rapporto con il cittadino” che si terrà il 27 aprile a Fiuggi.

“Il Sistema Sanitario Nazionale attraversa una delle fasi più critiche della sua storia – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. Ospedali sovraffollati, pronto soccorso senza personale sufficiente, medici di base introvabili in vasti territori: è questo il quadro drammatico con cui si scontrano i cittadini. Il progressivo deterioramento del servizio sanitario pubblico sta generando una nuova forma di disuguaglianza sociale: quella sanitaria. Non è più soltanto una questione di efficienza o di organizzazione, è una questione di giustizia. Quando la qualità delle cure dipende dal codice postale in cui si vive o dal conto corrente che si possiede, qualcosa di fondamentale nel patto sociale si è spezzato”. 

Le carenze strutturali e scelte politiche orientate al contenimento della spesa hanno portato il SSN a una fragilità profonda che ricade sui più vulnerabili: anziani, malati cronici e persone con redditi medio-bassi.

“Per molti, ottenere una visita specialistica nei tempi adeguati è diventato un percorso ad ostacoli – dichiara Giammarco Florenzani, Segretario di Codici Frosinone –, spesso concluso con la resa di fronte a liste d’attesa insostenibili o con il ricorso, quando possibile, alla sanità privata a pagamento. Le famiglie italiane stanno aumentando in modo preoccupante la quota di reddito destinata alle spese sanitarie private, non per scelta ma per necessità. Chi non può permettersi di pagare di tasca propria è costretto a rinunciare alle cure o a ritardarle fino a quando la situazione diventa emergenziale, con conseguenze gravi per la salute individuale e per l’intero sistema”.

“Non esiste libertà senza salute – sottolinea Antonio Bottoni, Componente della Segreteria di Codici Lazio –. E non esiste vera tutela della salute senza un sistema pubblico forte, equo e accessibile a tutti i cittadini, indipendentemente da dove vivono e da quanto guadagnano. Chiediamo con urgenza alle istituzioni competenti di avviare un confronto serio e strutturato per definire un piano di rilancio del SSN che metta al centro la persona”.

Il convegno di Codici Lazio “Il diritto alla salute e la crisi del rapporto con il cittadino” si terrà il 27 aprile a Fiuggi presso l’Ambasciatori Place Hotel con inizio alle ore 14.30. Intervengono: Ivano Giacomelli (Segretario Nazionale Codici), Giuseppe Cangemi (Vicepresidente Consiglio Regionale Lazio), Alessia Savo (Presidente Commissione Sanità Regione Lazio), Angelo Orlando Tripodi (Vicepresidente Commissione Sanità Regione Lazio), Marietta Tidei (Componente Commissione Sanità Regione Lazio), Giammarco Florenzani (Segretario Codici Frosinone), Maria Giovanna Colella (Direttore Sanitario ASL Frosinone), Antonella Volta (Segreteria Nazionale Codici), Angela Peghetti (Docente universitaria, Direttore infermieristico), Antonio Bottoni (Componente Segreteria Codici Lazio), Rossella Chiusaroli (Presidente XV Comunità Montana), Marina Peretto (Responsabile Codici Colleferro), Paolo Straccamore (Primario Medicina Legale ASL Frosinone), Renato Mattarelli (Avvocato), Pasquale Ciricllo (Avvocato), Massimiliano Astarita (Componente della Segreteria di Codici Lazio).

L’associazione Codici è impegnata da anni contro la malasanità attraverso la campagna “Indigniamoci!”, che coinvolge tutti gli Sportelli presenti sul territorio nazionale per raccogliere le segnalazioni dei pazienti e dei loro parenti, e fornire assistenza. È possibile segnalare danni o irregolarità nelle cure, negli interventi o nelle diagnosi telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 o scrivendo un’e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..