Acquisto, recesso e mistero. L’ordine di un semplice smartphone, per quanto non banale essendo di un noto marchio e costando 879 euro, si è trasformato in una disavventura per un consumatore, a lieto fine grazie all’intervento di Codici. È successo su Amazon, tra i più famosi portali di e-commerce.
Arriva la replica Acqua Minerale San Benedetto alla nota con cui l'associazione Codici ha commentato la sentenza del Tribunale di Venezia in merito all'utilizzo di cinque asserzioni ambientali, ordinandone la rimozione dal sito web e dai social network.
In occasione del maxi-concerto di Ultimo tenutosi lo scorso 4 luglio a Roma, l’associazione Codici ha ricevuto alcune segnalazioni da parte di spettatori che al momento della prenotazione online del posto auto hanno riscontrato gravi disservizi con conseguenze economiche dirette.
Importante risultato di Codici nella campagna avviata per tutelare i consumatori dal greenwashing. Con decreto dell’8 luglio 2026, il Tribunale di Venezia – Sezione Specializzata in Materia di Impresa – ha accolto il ricorso dell’associazione, inibendo ad Acqua Minerale San Benedetto l’utilizzo di cinque asserzioni ambientali e ordinandone la rimozione dal sito web e dai social network.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso i procedimenti avviati a partire da gennaio 2026 nei confronti delle società Harmont&Blaine S.p.A., Rialto S.p.A. (supermercati “Il Gigante”), MD S.p.A. (supermercati “MD”), Magazzini Gabrielli S.p.A. (supermercati “Oasi”), RetailPro S.p.A. (supermercati “Pro7”) e Butan Gas S.p.A. e ha accertato violazioni del divieto di “attività parassitarie”. Alle società sono state irrogate sanzioni per un importo complessivo superiore ai 2,5 milioni di euro.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato per 2 milioni di euro Deghi S.p.A. per pratica commerciale scorretta.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti delle società Microsoft Ireland Operations Ltd. e Microsoft S.r.l. per pratica commerciale scorretta relativa alle informazioni sull’aumento del prezzo di abbonamento al servizio “Microsoft 365”.
Dal 19 giugno più facile il diritto di ripensamento anche su smartphone e pc.








