“Non bisogna assumere antibiotici se non è necessario perché altrimenti si contribuisce a rendere i batteri più resistenti rendendo meno efficaci i medicinali. Con questa campagna vogliamo sensibilizzare i cittadini affinché seguano sempre la prescrizione del medico. Ognuno di noi può essere d’aiuto nella lotta all’antibiotico-resistenza che è un’emergenza a livello globale". Così il Ministro della Salute Orazio Schillaci alla presentazione della campagna nazionale sull’uso consapevole degli antibiotici 2024, a cui hanno partecipato il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) Robert Giovanni Nisticò e il conduttore televisivo Massimiliano Ossini, testimonial della campagna.
Torna la campagna di comunicazione sul Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 “Sicuri della nostra salute” per informare i cittadini che è stata aperta una nuova finestra temporale per opporsi al caricamento di dati e documenti sanitari generati da eventi clinici riferiti alle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale - SSN fino al 18 maggio 2020.
Liste di attesa, difficoltà economiche, servizi scomodi.
Spezzare il monopolio dell’industria farmaceutica sull’informazione dei medicinali con un duplice obiettivo: veicolare verso gli operatori sanitari quelle informazioni scientifiche indispensabili al loro migliore utilizzo e portare i cittadini verso un uso più appropriato dei medicinali.
Fa discutere, e non poteva essere diversamente, il 7° Rapporto sul Servizio Sanitario Nazionale presentato nei giorni scorsi dalla Fondazione GIMBE.
“È una dichiarazione politica ambiziosa, che include e riassume le posizioni comuni su tutte le tematiche affrontate durante questi mesi”. Così il Ministro della Salute Orazio Schillaci, ha commentato la dichiarazione finale adottata dai Paesi del G7 Salute che si è tenuto ad Ancona dal 9 all’11 ottobre.
Nelle aree urbane l’inquinamento indoor ha lo stesso impatto sulla salute al pari dell’inquinamento esterno con possibili ripercussioni in termini di malattie polmonari, cardiache e tumorali.
Dati allarmanti e spunti di riflessione interessanti. Questo il giudizio dell’associazione Codici in merito a quanto emerso dal Convegno sulla Responsabilità Sanitaria organizzato da Aris (Associazione Religiosa Istituti Socio Sanitari) giovedì scorso a Roma.







