Importante novità nel settore nail. Il Regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging 1272/2008) dell’Unione Europea ha imposto lo stop per due ingredienti presenti nei prodotti cosmetici perché considerati rischiosi per la salute. Dal 1° settembre è scattato il divieto per TPO e DMTA.
Ritardi e omissioni. È la pesante accusa mossa dai familiari di una donna di 73 anni deceduta presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Dulbecco di Catanzaro lo scorso 20 agosto dopo un intervento chirurgico d’urgenza.
Si muove qualcosa nella clamorosa vicenda Visodent.
Proseguono i controlli dei Carabinieri del NAS di Parma nell’ambito della sicurezza alimentare e del rispetto della normativa igienico-sanitaria, con particolare attenzione alle attività di preparazione e somministrazione di alimenti destinate al pubblico.
L’ambulanza che doveva trasferirla ha tardato più di due ore. È il grido di denuncia dei genitori della bambina di 12 anni morta poco dopo il ricovero all’ospedale di Catanzaro, dove era stata trasferita dal Pronto Soccorso di Soverato.
Un ritardo che potrebbe essere stato fatale, uno degli aspetti su cui Codici chiede di fare chiarezza nell’esposto alla Procura. Impegnata contro la malasanità, l’associazione ha infatti deciso di rivolgersi alla magistratura per accertare eventuali responsabilità mediche.
“Il ritardo dei soccorsi in certi territori è una vera emergenza – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. In questo caso, come in altri simili, l’interrogativo straziante è se un soccorso tempestivo avrebbe permesso di salvare la vita della bambina. Stando alla denuncia della famiglia, l’attesa per il trasporto dall’ospedale di Soverato a quello di Catanzaro si sarebbe protratta per oltre 2 ore. Sicuramente è un aspetto da approfondire, così come le cure prestate. Una tragedia terribile su cui è doveroso fare piena luce”.
Stando alle prime ricostruzioni, la bambina era appena rientrata da una vacanza in Svizzera con i genitori. Nella serata di sabato scorso, nei pressi delle giostre di Amaroni (Catanzaro), la 12enne ha accusato un malore: un dolore dorsale con irradiazione allo stomaco e perdita della sensibilità alle gambe. I genitori decidono di portarla all’ospedale di Soverato, dove i medici ordinano il ricovero a Catanzaro per ulteriori accertamenti. Di fronte al ritardo dell’ambulanza, la famiglia si dice disponibile a fare intervenire un’ambulanza privata a proprie spese. Tutto inutile. Giunta all’ospedale di Catanzaro, la bambina avrebbe manifestato prima difficoltà respiratorie, poi avrebbe perso conoscenza fino al tragico epilogo.
L’associazione Codici è impegnata da anni contro la malasanità attraverso la campagna “Indigniamoci!”, che coinvolge tutti gli Sportelli presenti sul territorio nazionale per raccogliere le segnalazioni dei pazienti e fornire assistenza. È possibile segnalare danni o irregolarità nelle cure, negli interventi o nelle diagnosi telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 o scrivendo un'e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
È sempre più diffusa la prassi di caricare analisi cliniche, radiografie e altri referti medici sulle piattaforme di intelligenza artificiale generativa chiedendo interpretazioni e diagnosi.
Un presunto caso di malasanità, la denuncia pubblica del marito della vittima, l’intervento di Codici per fare chiarezza.
L’EFSA ha valutato ex novo i potenziali rischi per i consumatori legati alla presenza di fluoruro nell’acqua potabile, negli alimenti, nel sale da cucina fluorato e nei prodotti per l’igiene dentale fluorati se ingeriti.








