Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini in queste ore è al lavoro, anche in vista del ponte di Pasqua, per calmierare il prezzo dei carburanti, con una prima (storica) iniziativa dei concessionari autostradali che nei prossimi giorni ridurranno il prezzo alla pompa di 5 centesimi di euro al litro.
L’Italia registra la crescita più contenuta dei prezzi dei carburanti tra i principali Paesi europei e, al contempo, i prezzi medi di benzina e gasolio inferiori rispetto alle grandi economie industriali Ue, Francia e Germania.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato a Revolut Securities Europe UAB, società del gruppo che offre servizi d’investimento in Europa, e alla Revolut Group Holdings Ltd sanzioni per oltre 11 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette.
Con la pubblicazione del messaggio n. 1136 del 31 marzo 2026 l’INPS ha comunicato l’apertura del servizio per la presentazione delle domande del Bonus Asilo Nido 2026, introducendo importanti novità che semplificano la procedura rendendola più vantaggiosa e intuitiva per le famiglie.
La guerra in corso in Medio Oriente non sta producendo effetti soltanto sui mercati energetici e sui prezzi dei carburanti, ma inizia a colpire anche un altro pilastro dell’economia moderna: le infrastrutture digitali.
Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, ha firmato il decreto che dispone, a decorrere dal 1° aprile e fino al 30 giugno 2026, una riduzione temporanea delle scorte petrolifere di sicurezza per un quantitativo complessivo di circa 10 milioni di barili. Si tratta della formalizzazione dell’impegno assunto tra i Paesi membri dell’Aie, per contribuire alla stabilizzazione dei mercati energetici internazionali.
A quasi un mese dall’inizio delle guerra del Golfo, che ha pesantemente inciso sull’andamento dei mercati energetici internazionali, l’Italia registra la crescita più contenuta dei prezzi dei carburanti tra i principali Paesi europei e, al contempo, i prezzi medi di benzina e gasolio inferiori rispetto alle grandi economie industriali dell’Unione europea, Francia e Germania.
Nel 2025 l’attività di recupero svolta da Agenzia delle entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione ha consentito di riportare nelle casse dello Stato 36,2 miliardi di euro, 2,8 miliardi in più rispetto al 2024 (+8,4%).








