Codici: la tragedia di Casalmoro richiama all’attenzione le difficoltà di tanti padri separati

L’associazione Codici esprime il proprio profondo cordoglio per la tragica morte dell’uomo di 56 anni, trovato senza vita nella mattina del 25 febbraio a Casalmoro, in provincia di Mantova, pochi istanti prima che venisse eseguito nei suoi confronti uno sfratto esecutivo per morosità.

Separato e padre di due figlie, viveva solo in quell’appartamento da cui stava per essere allontanato e aveva già subito due tentativi di sfratto nei mesi scorsi.

“Quella di Casalmoro non è una storia isolata – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. È il volto più estremo e più tragico di una condizione che tanti uomini vivono ogni giorno in Italia nel silenzio, nell’invisibilità e nella vergogna: la povertà del padre separato. Quando una famiglia si spezza, è quasi sempre il padre a perdere la casa, a lasciare i figli, a ritrovarsi con uno stipendio dimezzato dagli assegni di mantenimento e dai costi di un secondo affitto. Uomini che lavorano, che fanno sacrifici enormi, e che tuttavia non riescono a stare a galla. Uomini che spesso non chiedono aiuto perché non sanno a chi rivolgersi, perché si vergognano, perché il sistema non li vede. Il papà di Casalmoro ha affrontato da solo mesi di procedure di sfratto. La pressione economica, l’isolamento, la perdita della casa: un peso che per alcuni può rivelarsi insostenibile. Chiediamo con forza alle istituzioni di aprire gli occhi di fronte a questa realtà. C’è la necessità di creare una rete di protezione efficace pensata specificamente per i padri separati in difficoltà economica. Un sistema di aiuto che deve partire da sussidi e alloggi d’emergenza, da strumenti di aiuto in grado quantomeno di sorreggere i papà nei primi mesi della loro nuova vita da separati, che possono rivelarsi difficilissimi, non solo a livello economico ma anche psicologico”.

L’associazione Codici è impegnata da anni in un’attività di assistenza dedicata ai padri separati in difficoltà attraverso la campagna “Voglio papà”. È possibile segnalare il proprio caso e richiedere aiuto telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 o scrivendo un’e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..