Aprile 22, 2026

Fwu Life, nuovo avviso di Ivass agli assicurati

IVASS è stato informato dell’offerta a contraenti e beneficiari di polizze FWU di nuove proposte di sottoscrizione di polizze sulla vita, per limitare le perdite subite, da parte di soggetti sotto falsa identità.

Multa milionaria dell'Antirtust

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato alle società Giorgio Armani S.p.A. e G.A. Operations S.p.A. una sanzione di 3,5 milioni di euro per pratica commerciale ingannevole ai sensi del Codice del consumo, attuata dal 22 aprile 2022 fino al 18 febbraio 2025.

Contrasto al secondary ticketing: approvata la prima sanzione da 675.000 euro per un bagarino digitale

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nella riunione di Consiglio del 30 luglio 2025, ha approvato la prima sanzione nei confronti di una persona fisica per la rivendita illegale di biglietti per spettacoli ai sensi dell'articolo 1, comma 545, Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di bilancio 2017). 

Sicurezza alimentare, Nas in azione

Proseguono i controlli dei Carabinieri del NAS di Parma nell’ambito della sicurezza alimentare e del rispetto della normativa igienico-sanitaria, con particolare attenzione alle attività di preparazione e somministrazione di alimenti destinate al pubblico.

Sanzione di 1 milione di euro a Shein per green claim ingannevoli e omissivi

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato una sanzione di 1 milione di euro a Infinite Styles Services Co. Ltd, società che in Europa gestisce i siti di compravendita dei prodotti Shein, per l’utilizzo di messaggi e asserzioni ambientali (green claim) ingannevoli/omissivi nella promozione e vendita di prodotti di abbigliamento a marchio Shein.

La lotta al cyberbullismo è possibile

La campagna, realizzata dal Dipartimento delle Politiche per la Famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni sui temi del bullismo e del cyberbullismo.

Codici: in 10 giorni oltre 27mila euro di rimborsi alle vittime di truffe bancarie

Continua, incessante, l’azione di Codici per aiutare i risparmiatori che subiscono una truffa bancaria.

Codici presenta un esposto sulla morte della bambina di 12 anni a Catanzaro

L’ambulanza che doveva trasferirla ha tardato più di due ore. È il grido di denuncia dei genitori della bambina di 12 anni morta poco dopo il ricovero all’ospedale di Catanzaro, dove era stata trasferita dal Pronto Soccorso di Soverato.

Un ritardo che potrebbe essere stato fatale, uno degli aspetti su cui Codici chiede di fare chiarezza nell’esposto alla Procura. Impegnata contro la malasanità, l’associazione ha infatti deciso di rivolgersi alla magistratura per accertare eventuali responsabilità mediche.

“Il ritardo dei soccorsi in certi territori è una vera emergenza – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –. In questo caso, come in altri simili, l’interrogativo straziante è se un soccorso tempestivo avrebbe permesso di salvare la vita della bambina. Stando alla denuncia della famiglia, l’attesa per il trasporto dall’ospedale di Soverato a quello di Catanzaro si sarebbe protratta per oltre 2 ore. Sicuramente è un aspetto da approfondire, così come le cure prestate. Una tragedia terribile su cui è doveroso fare piena luce”.

Stando alle prime ricostruzioni, la bambina era appena rientrata da una vacanza in Svizzera con i genitori. Nella serata di sabato scorso, nei pressi delle giostre di Amaroni (Catanzaro), la 12enne ha accusato un malore: un dolore dorsale con irradiazione allo stomaco e perdita della sensibilità alle gambe. I genitori decidono di portarla all’ospedale di Soverato, dove i medici ordinano il ricovero a Catanzaro per ulteriori accertamenti. Di fronte al ritardo dell’ambulanza, la famiglia si dice disponibile a fare intervenire un’ambulanza privata a proprie spese. Tutto inutile. Giunta all’ospedale di Catanzaro, la bambina avrebbe manifestato prima difficoltà respiratorie, poi avrebbe perso conoscenza fino al tragico epilogo.

L’associazione Codici è impegnata da anni contro la malasanità attraverso la campagna “Indigniamoci!”, che coinvolge tutti gli Sportelli presenti sul territorio nazionale per raccogliere le segnalazioni dei pazienti e fornire assistenza. È possibile segnalare danni o irregolarità nelle cure, negli interventi o nelle diagnosi telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 o scrivendo un'e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..